giovedì 21 maggio 2015

Blog tour Etna e Calatino: terzo giorno #etnakalatour



Dopo il secondo, inteso giorno di blog tour, siamo pronti per andare alla scoperta di altre aree rurali di quest'angolo di Sicilia che è il Calatino.
Dopo aver fatto colazione, puntualissimi, siamo nel bus alla volta di Caltagirone che raggiungiamo in poco tempo.
Nell'attesa di incontrare le persone che ci guideranno, ne approfittiamo per due passi nel centro di Caltagirone dove avremo modo di tornare più tardi.

                         



Da qui ci spostiamo nella prima azienda vinicola che visiteremo, l'Antica tenuta del Nanfro.
L'eclettico proprietario ci fa visitare l'azienda bio dove si produce soprattutto Cerasuolo di Vittoria IGP e Nero d'Avola, in particolare la tenuta produce cinque etichette di cui una barricata, ma qui si produce anche dell'ottimo olio extravergine d'oliva, il tutto accompagnato da salumi e formaggi oltre che dal pane per degustare l'olio.










Terminata la visita, ci spostiamo in un'altra azienda vitivinicola, si tratta di una azienda più recente, più giovanile e moderna, Judeka. Qui Valentina ci fa assaggiare del Frappato bianco davvero ottimo e ci spiega che l'azienda è interamente rivolta al biologico con pannelli fotovoltaici, acqua osmotizzata e le erbacce vengono eliminate facendo pascolare le pecore. Ci mostra anche una particolarità, ovvero del vino Cerasuolo di Vittoria confezionato in alcune bottiglie di ceramica di Caltagirone. L'azienda sta iniziando a produrre Zibibbo e dello spumante di Frappato rosato.













Visto che proprio le ceramiche di Caltagirone sono una delle eccellenze locali, ci spostiamo in centro proprio per andare a visitare l'azienda Branciforti, e vedere la loro produzione tradizionale, ma anche quella più moderna, curata dal figlio del proprietario. Tra le varie opere notiamo che ci sono anche dei pastori del presepe che si differenziano da quelli napoletani in quanto qui vengono fatti interamente di ceramica, mentre i personaggi napoletani hanno solo le estremità e la testa in ceramica, mentre il resto del corpo è in tessuto. Il proprietario ci racconta di come da un'idea nasca prima un disegno, poi un campione in piccolo, che poi viene realizzato in grande per dare origina alla scultura in ceramica. Il tutto per una statua di medie misure va da 1 a vari mesi.
L'azienda si trova proprio all'inizio della bellissima scalinata di Caltagirone abbellita dalle tipiche ceramiche con disegni diversi per ogni scalino. Il 25 Luglio, festa di San Giacomo, il patrono della città, i gradini della scala vengono illuminati da lumini.























Da qui, pochi passi a piedi ci separano dal ristorante che io consiglio vivamente a chi dovesse trovarsi in zona, vale a dire Al decanter che propone una cucina siciliana moderna e reinterpretata.









Il tempo stringe e allora dobbiamo tornare al bus e ci spostiamo verso nord.
Prima tappa è Acicastello, dove ci attendono i responsabili del SOAT che ci accompagneranno nei prossimi giorni. Acicastello è famosa proprio per il suo castello normanno che visitiamo. C'è anche una guida "poeta" che ci illustrerà un po' di storia ed aneddoti sul castello.













Ci spostiamo nella vicina Acitrezza, famosa per la riviera dei Ciclopi, questi faraglioni in mezzo al mare che poi sono anche i segni della nascita dell'Etna, essendo state valutate in zona le rocce più antica. La leggenda vuole che siano stati lanciati dai Ciclopi contro Ulisse in fuga dopo aver accecato Polifemo. Qui ci concediamo anche una tradizione locale, una bevanda rinfrescante che è seltz, limone e soda presso uno dei tipici chioschi.

                        







Prendiamo possesso della camera nella nuova struttura che ci ospiterà, Ramo d'aria, ad Alterello (Giarre). Si tratta di una struttura moderna, le camere sono molto spaziose e confortevoli, alcune affacciano sul limoneto alle spalle e sull'Etna. Ottima la colazione, presentata benissimo in un bell'ambiente. Manca ancora qualcosa visto che si tratta di una struttura nuova, ma è un'ottima base per muoversi in zona.
Il tempo di una veloce rinfrescata e ci spostiamo presso un ristorante d'eccellenza della zona, Zash, dove in un ambiente molto elegante ricavato in un antico palmento ristrutturato, consumiamo l'ottima cena su un tavolo di vetro, praticamente sotto la tavola per la pigiatura dell'uva. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini di Fabio Costantini, il de Aetna di Terra Costantino ed un bianco di Planeta. Il proprietario di Zash ci fa degustare anche un ottimo Etna rosso della Tenuta delle terre nere. Zash ha anche camere per l'ospitalità per ritagliarsi dei bei momenti in relax nella struttura e per visitare la zona. La "villa" è circondata dagli agrumeti di famiglia ed è proprio il vento che passa tra i loro rami a dare il nome alla struttura. 









Stanchi, ma contenti per la bella giornata, torniamo a Ramo d'aria (country hotel collegato a Zash) per il meritato riposo.

Fabio e Anna Luisa