martedì 2 settembre 2014

Svezia 2014, diario di viaggio: primo e secondo giorno

Primo giorno (238 km*): Kappelskar-Uppsala


Partiamo da Roma con un'ora di ritardo, il volo è piacevole ed in circa 3 ore siamo a Stoccolma Arlanda. Atterrati verso le 15:30, ritiriamo i bagagli e andiamo a prendere la navetta che porta all'autonoleggio (ci sono 2 linee diverse che fanno due percorsi diversi, fateci attenzione). Arrivati alla Hertz, c'è pochissima gente e nel giro di pochissimi minuti ci vengono date le chiavi della macchina. Fuori però ci sono dei nuvoloni neri in arrivo e poco prima che riusciamo a prendere la macchina, un bel temporale ci dà il benvenuto ufficiale in Svezia. Pochi minuti di attesa e nonostante la pioggia, saliamo in macchina, accendiamo il navigatore e partiamo subito per il nostro on the road.
Per oggi infatti abbiamo previsto un breve giro, prima di arrivare ad Uppsala, dove pernotteremo stasera e domani. Decidiamo di andare verso Kappelskar, la costa non ci sembra spettacolare, la pioggia non aiuta, notiamo una bella chiesetta ed un grazioso posto di mare (intanto il tempo è migliorato) e così dopo aver girato un po' lungo la 276, arrivati verso Norrtalje, decidiamo di invertire il senso di marcia e di tornare lungo la più veloce E18 ad Uppsala.













L'hotel che abbiamo scelto è bellissimo, la camera spaziosa e funzionale, la struttura ha una forma semicircolare davvero molto particolare, all'ultimo piano c'è anche una zona relax con la sauna ed i terrazzini verso l'esterno con vista sulla città. La zona colazione è una delle più belle trovate, sia per l'arredamento che per la varietà e qualità del cibo proposto. E' appena fuori dal centro, alle spalle della stazione, basta scendere nel sottopassaggio ed in meno di 10 minuti si è in pieno centro.
Parcheggiamo la macchina nel parcheggio comunale vicino alla stazione, a due passi dall'hotel.
Per pagare i parcheggi ci sono diversi modi. A parte con le monete (che ovviamente essendo appena arrivati non abbiamo), si può introdurre la carta di credito ed esporre il bigliettino in macchina e poi completare il pagamento rimettendo la carta di credito nella macchinetta al momento dell'uscita.
Oppure, in altri posti, sempre con la carta di credito, è possibile selezionare le corone che si vogliono introdurre, come se si avessero delle monete; raggiunto l'importo desiderato, si stampa il biglietto che si espone in auto.
La cittadina è molto carina e tranquilla. Non offre tantissimo, si gira facilmente a piedi, ha una buona offerta di ristorantini e di street food. L'angolo più suggestivo è sicuramente quello della piattaforma di fronte alla Domkyrkan (la Cattedrale), con il fiume che scorre in mezzo. Qui ragazzi, coppie e non solo vengono a godersi il panorama ed un momento di relax.




Giriamo un po' liberamente per il centro, poi dediciamo di cenare proprio qui in zona, con vista fiume al ristorante Akanten. Il locale è graziosissimo, si può solo bere o si può anche mangiare. Noi ceniamo e mangiamo davvero molto bene. Anche il servizio è buono.




Dopo cena, è ancora giorno, decido di tornare in hotel a prendere il cavalletto per qualche foto notturna (o meglio, serale, visto che il Sole a fine Luglio tramonta verso le 21:30 e fino alle 22:30 e oltre è ancora giorno). E' quindi tempo di tornare in camera per prepararsi al giorno seguente.









Secondo giorno (160 km): Forsmark-Lovstabruk-Osterbybruk-Uppsala



Dopo la ricca e piacevole colazione in hotel di cui dicevo poc'anzi, iniziamo il vero e proprio on the road in maniera soft, visitando alcune località a nord di Uppsala, relativamente vicine, che leggendo la guida mi sono sembrate interessanti.
Iniziamo da Forsmark, un posto molto carino, caratterizzato dalle ferriere abbandonate, ma anche da bei laghetti, una villa signorile e una bella chiesetta bianca in fondo alla strada costeggiata dalle case. Posto tranquillo e rilassante. Relax di cui gode anche l'ufficio turistico che apre con comodo dopo le 10:30.













Proseguiamo il nostro giro verso Lovstabruk** Anche questo è un centro molto piccolo. Ci sono le case degli operari delle ferriere lungo la strada principale delimitata in entrata ed uscita. Al centro c'è una bella casa signorile che però è chiusa.






Prossima tappa è Osterbybruk. Qui c'è da vedere l'Orbyhus slott, il castello. Si parcheggia la macchina dove è indicato da un cartello e si prosegue a piedi. C'è un bel campo da golf dove allenarsi (ce ne sono una infinità in Svezia), una bella dimora, e poi il castello vero e proprio, sulla sinistra.








Torniamo verso Uppsala e facciamo tappa a Gamla Uppsala, dove ci sono circa 300 tumuli funerari che si presentano come delle montagnelle che si susseguono. Da qui sarebbe anche possibile arrivare a piedi ad Uppsala con un sentiero di circa 6 km. C'è anche una bella chiesetta ed un ristorante noto per l'idromele. Ma stavolta passiamo.









Spesa la mattinata tra questi posti, torniamo ad Uppsala (in macchina) e ci rechiamo al castello che è nella parte alta della città (lo noterete sicuramente, una bella scarpinata!) e si presenta di un bel rosa e con una forma ad L. Fa molto caldo e ne approfittiamo per una pausa al fresco, seguendo la visita guidata (in inglese) delle 14 che si rivela molto interessante. E' possibile anche visitare il museo, c'è una bravissima ceramista che espone.







E' quindi la volta dei giardini botanici che sono alle spalle del castello (si arriva scendendo le scalette dal castello, senza dover tornare sulla strada principale), qui c'è anche un museo dedicato a Linneo.Visitiamo quindi la particolarissima Cattedrale, che ha orari di chiusura più lunghi, prima di girovagare piacevolmente per il centro. Molto bella anche la struttura dell'Uppsala Konsert & Kongress.


























Torniamo in hotel per una pausa prima di andare a cena da Kitchen & table, per una cena un po' americana nel ristorante che abbiamo scelto per stasera. Abbiamo mangiato bene, anche se ci aspettavamo qualcosina di più.





Terminiamo la giornata andandoci a rilassare all'ultimo piano del nostro hotel da dove ammireremo il tramonto.




Tutto il resto del diario è nella nostra pagina dedicata ai diari di viaggio: QUI

Fabio

*I km indicati nelle tappe giornaliere sono sempre su carta, poi se ne fanno sempre molti di più a causa delle deviazioni occasionali o programmate per visitare posti che non sono in centro.

** Ometterò tutti i simboli che spesso caratterizzano le vocali dei nomi in svedese per comodità, spero mi perdonerete.