giovedì 5 marzo 2015

Un gattino capitato per caso e la crostata cioccolato, nocciole e caramello


Vi ho già raccontato che Fabio ed io da ormai sei mesi, abbiamo un gattino che gironzola allegramente per casa. E' sicuramente un ospite che non ci saremmo mai aspettati di avere, ma che, poco alla volta, si è trasformato nel cuccioletto di casa, coccolato come un piccolo principe. Non sappiamo precisamnete da dove venga, ma Fabio se lo trovò nel fazzoletto di giardino che abbiamo, a bere l'acqua che scorreva dal tubo. Per lui fu un amore a prima vista, ma io ero molto scettica e non volevo che entrasse nella nostra vita. Sia chiaro, sono sempre stata un'amante degli animali, forse troppo, infatti ho sofferto tantissimo quando il mio cane è morto, tanto da non volermi affezionare più a nessun altro quadrupede...ed invece ci sono cascata di nuovo. Mi chiedo come facciano a rapirci il cuore così tanto. Ho cercato di farlo almeno restare in giardino, ma alla fine l'ha/hanno avuta vinta lui/loro, il gattino vive in casa, con la possibilità di uscire quando vuole. Ha a disposizione una bella cuccetta più una trapuntina se ha freddo, una serie di giochi, anche se quello che preferisce è forse il più brutto, ma l'importante è che si diverta a giocarci e soprattutto è straviziato da noi. Non miagola molto, ma quando lo fa è chiarissimo quello che vuole. Ci viene a svegliare ogni mattina, fortunatamente senza graffiarci come faceva all'inizio, che se pur per gioco, un po' male faceva e le mie mani non ne potevano più. Ma soprattutto è diventato un coccolone, pronto a stendersi a terra pancia all'aria per avere le coccole che ricambia con sonore fusa, a strusciarci se stiamo giocando con lui, a sedersi sulla sedia  per guardarmi mentre cucino, ma soprattutto a regalarci tanto affetto.
Mi rendo conto che ciò che ho detto può sembrare scontato, in particolare per chi ha un gatto, ma  sono veramente felice di avere questo nuovo membro della famiglia ed auguro a tutti voi di trovare un micetto bisognoso di affetto, ma che soprattutto ne dia tanto, come è successo a noi.


Crostata al cioccolato, nocciole e caramello

Ingredienti:
Per la frolla:
195 g di farina 
130 g di burro
85 g di zucchero in polvere
25 g di farina di mandorle
15 g di farina di nocciole
2 g di sale
1 uovo
 
 Per il caramello:
200 g di zucchero semolato
30 g di glucosio
60 g di acqua
380 g di panna fresca

Per al crema al cioccolato e nocciole>:
500 ml di latte
100 g di zucchero
60 g di farina
4 tuorli d'uovo
250 g di cioccolato fondente
100 g di pasta di nocciole

50 g di occiole per decorare




Mescolare la farina, la farina di nocciole, la farina di mandorle e lo zucchero e disporli a fontana sul piano di lavoro. Mettere al centro il burro ammorbidito ed iniziare a mescolare. Aggiungere l'uovo ed il sale e continuare ad impastare  fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per almeno due ore.
Nel frattempo preparare la crema al cioccolato: in una ciotola sbattere i tuorli e lo zucchero fino a renderli chiari e spumosi. Aggiungervi la farina setacciata e quindi, poco alla volta e sempre versando a filo, il latte che avremo precedentemente riscaldato. Mettere il tutto in un tegame dal fondo spesso e porre su fuoco lento, mescolando affinché non si formino grumi, finchè abbia raggiunto il bollore. Lasciare bollire per un minuto, quindi togliere il tegame dal fuoco ed incorporarvi il cioccolato tritato e la pasta di nocciole, mescolando bene. Mettere da parte.
Preparare il caramello: mettere lo zucchero, l'acqua ed il glucosio in un tegame dal fondo spesso. Cuocere su fuoco medio fino ad ottenere un caramello bruno. Togliere il tegame dal fuoco e versare la panna bollente nel caramello, mescolando e facendo attenzione a non scottarsi.
Tenere un po' di caramello da parte per decorare la crostata e versare il resto nella crema mescolando bene.
Imburrare uno stampo rettangolare.
Riscaldare il forno a 170°C.
Riprendere l'impasto, stenderlo dello spessore di 2-3 mm e porlo nello stampo. Passare il matterello sui bordi per eliminare l'impasto in eccesso. Rivestire con carta da forno e porre dei pesi all'interno dello stampo. Porre in frigo a raffreddare per almeno mezz'ora.
Cuocere in forno per 20 minuti, togliere i pesi e la carta da forno e cuocere altri 5 minuti.
Quando la crostata sarà cotta, prelevarla dal forno e lasciarla raffreddare su una gratella.
Quando sarà fredda, versarvi la crema all'interno, livellando e decorare con le nocciole che avremo in parte tritato ed in parte tagliato, e con il caramello tenuto da parte.


Ho dimenticato di dirvi che il nostro gattino ormai è diventato il nostro portafortuna e quante stupidaggini si dicono sui gatti neri...


Anna Luisa ed un gattino per casA.


martedì 3 marzo 2015

Bruxelles e Bruges: secondo giorno, Bruxelles


Lasciata Bruges (di cui potete leggere la prima e la seconda parte), arriviamo a Bruxelles e scendiamo alla gare du nord. Il nostro hotel infatti è proprio lì vicino.
Avevamo trovato una buona tariffa e per fortuna era cancellabile! Appena arrivati in hotel spieghiamo la disavventura col volo e paghiamo solo l'unica notte che staremo a Bruxelles.
Ci viene assegnata una camera attrezzata per i disabili e di conseguenza molto grande.
Bella, pulita e dotata di tutto ciò che ci serve.
Facciamo subito il check in per il volo ai pc nella hall e ci togliamo un altro pensiero per guadagnare un minimo di tempo.
Subito siamo in giro. Iniziamo dalla commerciale Rue Neue, qui c'è anche una bella galleria, il passage du nord. E' sabato e c'è tanta gente in giro per negozi e centri commerciali a fare shopping.
Arriviamo a place de Broukère, dove c'è un piccolo mercatino ed una bella pista di pattinaggio.







Deviamo per place du Bèguinage dove c'è una bellissima chiesa che visitiamo anche dall'interno, prima di arrivare al Marché aux poissons ed in place Ste-Catherine dove ci sono i mercatini e la bella chiesa di Santa Caterina. Si è fatto anche tardi e mangiamo qualcosa al volo nel mercatino. Una preparazione dell'Alsazia e del salmone affumicato.
Passiamo per rue Dansaert, altra via dello shopping, prima di arrivare alla Borsa.
















Quindi andiamo a cercare la Jeanneke Pis, una delle statue caratteristiche di Bruxelles, meno nota del bambino che fa pipì, in versione femminile però. C'è anche il cane, ma non avremo modo di vederlo. Non è facile trovarla, è in una traversina di rue de Bouchers.
Da qui ci spostiamo verso la Cathédrale des sts-Michel e Gudule che ricorda un po' Notre Dame di Parigi. Molto bella all'interno e dall'esterno.












Ritorniamo in centro e vediamo per la prima volta una delle piazze più belle che ci sia, la Grand Place coi suoi bellissimi palazzi. Vediamo le Galeries St-Hubert solo dall'esterno.
Arriviamo alla statua del Manneken Pis e passiamo per Dandoy a comprare degli speculoos, i tipici biscotti al burro del Belgio e altre specialità.















Passeggiamo verso la zona del Sablon, dove poi torneremo per la cena. Abbiamo infatti appuntamento col cugino di Anna Luisa e la fidanzata per la cena.
Vediamo la bella chiesa di Notre Dame du Sablon e visitiamo il mercatino dell'antiquariato che è lì davanti in piazza. Non manca un giro da Marcolini, bellissima cioccolateria, quasi una boutique.
Ci allunghiamo anche a vedere la chiesa di Notre Dame de la Chappelle che è lì vicino.
Passiamo per il museo des Beax-arts che visiteremo l'indomani, la place royale e riscendiamo verso il centro. Abbiamo infatti appuntamento coi nostri amici Giusy e Flavio che pure sono arrivati a Bruxelles.














Ma prima ci fermiamo nella zona di Mont des Art da dove ammiriamo il panorama, il bel giardino sottostante col colonnato ed in lontananza la Grand Place.




Contrariamente a quanto dice la Lonely planet, secondo cui cui gli spettacoli di luci e suoni sono solo alle 20, 21 e 22, pure essendo appena le 18 (incredibile quante cose siamo riusciti a fare oggi essendo partiti da Bruges verso le 11:30!), già vediamo la piazza illuminarsi. Allora pian piano ci arriviamo.
Devo dire che lo spettacolo che dura poco più di 10 minuti e si ripete ogni mezz'ora è davvero molto molto suggestivo! Vale davvero la pena vederlo.
Siamo un po' in anticipo per l'appuntamento alle 19 e ce ne gustiamo diversi, anche poi assieme ai nostri amici che ancora non l'hanno visto.
















E' ormai ora di tornare verso la zona della piazza du Grand Sablon dove ceneremo a l'Entrée des artists. Proveremo dei piatti tipici come le cozze con le patate e la carbonade, accompagnati da birre belghe. La serata passa piacevolmente tra le chiacchiere e buon cibo. Torniamo alla Grand place prima di salutarci e di rientrare in hotel passeggiando per la città.
Qui prenotiamo i biglietti per visitare il Musées royaux des beaux-arts per il mattino dopo alle 10.
Il sito non è chiarissimo, prendiamo il biglietto base per l'accesso al museo.






Fabio