martedì 21 ottobre 2014

Svezia 2014, diario di viaggio: dodicesimo (seconda parte) e tredicesimo giorno

Dodicesimo (seconda parte) e tredicesimo giorno: Stoccolma

Torniamo a Stoccolma dopo 10 anni. Le dedicammo 5 giorni per visitare la città coi tipici mercatini di Natale. Avevamo il ricordo di una città in cui iniziava a vedersi il bagliore del giorno verso le 9, di un cielo nuvoloso e una leggera pioggerella quasi costante e alle 3 del pomeriggio sostanzialmente era già notte, senza che ci fosse stato un vero giorno. Ci ritroviamo davanti una città altrettanto bella ed elegante, ma al freddo e al cielo coperto si sono sostituiti il caldo, un bel cielo azzurro e le lunghe giornate estive che ci permettono di girare meno in metropolitana per spostarci da una parte all'altra della città e di godercela pienamente. Dopo aver fatto la tessera (che vale 6 anni)  della metro, la tunnelbana e averci caricato sopra un mini abbonamento valido 24 ore che possiamo sfruttare fino al giorno dopo, poche fermate e scendiamo nel cuore storico di Stoccolma, Gamla stan.
Siamo alla ricerca di una cartina particolareggiata e a piedi raggiungiamo la fermata T-centralen della metro dove c'è un punto informazioni. Da qui ci spostiamo verso Kungsgatan, nel quartiere di Norrmalm e poi su Drottingatan, strade commerciali.















Raggiungiamo la zona dell'opera che costeggia il mare, da dove partono anche le imbarcazioni per i tour cittadini. I musei li abbiamo visti quasi tutti nella precedente visita, sicuramente meritano una visita il Museo nazionale, quello del Vasa e Skansen, che sono tra i principali. Ma stavolta vogliamo goderci proprio la città.
All'interno del Kungstradgarden c'è una sorta di "festival" dedicato alla Thailandia. A parte quelle di promozione turistica, ci sono tante bancarelle che preparano cibo thai (che sia un segno per il viaggio dell'anno prossimo?).
















Torniamo verso la zona del castello e di Gamla stan e ci perdiamo tra i suoi vicoletti e la splendida piazza centrale con le caratteristiche case colarate ed il Nobel museum. E' sempre un piacere girare per queste stradine, soprattutto le secondarie, meno affollate e meno turistiche. Siamo alla ricerca di un ristorante dove abbiamo cenato 10 anni fa che non abbiamo trovato da casa, ma niente, non lo troviamo. Ci accontentiamo di uno turistico, dove però mangiamo carne di renna e di alce.























Poi facciamo ritorno in hotel, concludendo questo primo giro e pronti a tornare di nuovo in centro l'indomani mattina per goderci l'ultimo giorno di vacanza.


Tredicesimo giorno: Stoccolma

Dopo la colazione in hotel, caratterizzata dalla receptionist che cerca con insistenza di ammazzare una vespa, dando più fastidio a noi della stessa, liberiamo la camera, lasciando le valigie in hotel, come pure la macchina e prendiamo la vicina metro ed in pochi minuti siamo di nuovo in centro.
Vogliamo iniziare la nostra visita dall'isola di Sodermalm. Quindi lasciamo la linea verde a Slussen e proseguiamo sulla rossa fino a Horns-tull. In pratica arriviamo al punto più lontano per poi tornare indietro. Da qui entriamo nel parco "Tanto", c'è gente che corre, chi va in bici e chi fa il bagno. Ci fa strano che in piena città ci sia un posto dove già di primo mattino qualcuno fa il bagno.
Torniamo su Hornsgatan, la strada principale, piena di negozi e ci rendiamo conto che si sta organizzando una manifestazione che solo più tardi scopriamo interessare in realtà anche altre zone della città, ovvero lo Stockholm pride.
Alla fine della strada scendiamo lungo Gotgatan. All'altezza di Medborgarplatsen c'è anche un mercatino e ovviamente lo andiamo a vedere.





Arriviamo di nuovo a Slussen e prendiamo la metro per risalire verso un altro quartiere che vogliamo visitare, Ostermalm. E' un quartiere molto diverso, pieno di bei palazzi, negozi alla moda, bei palazzi. E noi ci dirigiamo subito verso il mercato, il Saluhall. Il mercato è splendido, ci sono un sacco di cose interessanti. E visto che da una ricerca sappiamo che qui c'è un ristorantino che merita, gli diamo un'occhiata. Il ristorante in realtà è una propaggine di un venditore di pesce, che sembra ottimo. Il locale è molto carino, non abbiamo dubbi, pranzeremo qui, più tardi, da Lisa Elmqvist.











Giriamo un po' nei dintorni, poi prendiamo Karlavagen e scendiamo fino al ponte che collega Djurgarden, dove c'è anche il parco di Skansen, oltre al Vasamuseet. Però non andiamo oltre, essendoci già stati in passato e torniamo lungo Strandvagen. Ne approfitto per qualche altra foto verso Gamla stan mentre Anna Luisa visita un mercatino delle pulci.
Dopo un'altra bella passeggiata a piedi, torniamo al mercato per pranzare. E non rimaniamo delusi, anzi è tutto davvero ottimo. Pesce assolutamente fantastico.
























Dopo pranzo passiamo per una delle strade interessate dalla parata. C'è tantissima gente, l'inizio ci sembra imminente. Aspettiamo un po', ma sono le 14 circa e fa davvero molto caldo fermi al sole. Andiamo più avanti, quando iniziamo a vedere le prime persone sfilare. Cerchiamo una buona posizione per fare qualche foto. Ovviamente si tratta di una parata molto colorata, con gente che "protesta" civilmente ed in vari modi, c'è chi reclama diritti, non necessariamente legati al sesso, chi è più eccentrico, chi più sobrio. Insomma ce n'è per tutti i gusti.
























Facciamo un po' di fatica a camminare, cerchiamo di tornare verso Gamla Stan per un ultimo giretto. Ci concediamo una sosta per un dolcino, prima di riprendere la metro per rientrare in hotel.













Qui riprendiamo le valigie, la macchina, e ci rechiamo all'aeroporto di Arlanda dove abbiamo prenotato l'hotel in quanto abbiamo il volo alle 6:30 e preferiamo essere già lì visto che ci attende una levataccia. La scelta è azzeccatissima, l'hotel è proprio all'interno del terminal dal quale partiremo. Fa strano trascorrere la serata in aeroporto, dove ceniamo anche. Andiamo a dormire presto. La mattina siamo subito al gate. Un temporale, come quello che ci aveva accolti in Svezia, ci dà il saluto finale. Partiamo con un po' di ritardo. Il volo, nonostante il cattivo tempo è comunque accettabile. Arriviamo a Roma, dove subito dopo il nostro arrivo inizia un temporale. Ci è andata bene. Prendiamo la macchina al parcheggio e ritorniamo verso casa assieme a tutti coloro che invece stanno partendo per le vacanze.

Fabio