giovedì 12 giugno 2014

Una crostata ricca di ricordi: crostata di crema frangipane con confettura di mele annurche e limoni


Mi domando a volte da cosa venga attirata l'attenzione che ci porta a decidere di percorrere una strada invece che un'altra. Non pensate che vi voglia fare un'analisi introspettiva o un discorso filosofico, il quesito che mi pongo viene semplicemente dal fatto che leggo centinaia, forse migliaia di ricette, considerando che ogni giorno sfoglio libri e riviste di cucina, oltre a navigare su internet, eppure a volte c'è una ricetta che attira l'attenzione, una ricetta che decidi di voler preparare dal primo momento che leggi gli ingredienti ed il procedimento, sia che essa sia correlata da una bella foto, sia che a descriverla ci siano solo le parole.
A volte è una ricetta goduriosa, con cioccolato o caramello filante, oppure con della frutta dai colori sfavillanti, o un connubio di sapori che già gusti. Altre volte è la storia che l'accompagna, una storia che può essere stata raccontata nei minimi particolari magari su qualche blog, oppure essere solo accennata.
Quest'ultimo caso è proprio quello che mi ha indotta a preparare la ricetta di oggi.
Ho prepararte tante torte di Sal De Riso e tutte buonissime, ma questa torta ha un gusto diverso, è carica di ricordi ed affetti, è la crostata di sua madre.
La ricetta non viene accomapagnata da una storia, nè da una foto, viene semplicemente intitolata "la crostata di mamma Carmela" e c'è una foto della signora in spiaggia.
Ho inziato ad immaginare la donna della foto mentre preparava la crostata ed un bimbo che forse neanche immaginava lontanamente che sarebbe diventato un famoso pasticcere, correre vicino al tavolo e guardare  sollevandosi sulla punta dei piedi. Guardare con occhi attenti la sua mamma che impastava, mescolava, farciva una crostata ricca di sapori dell sua terra, ma ricca soprattutto d'amore.
Questa immagine mi ha portata a preparare subito la" confettura di limoni e mele annurche"
 ed a conservarne un bel barattolo per preparare questa crostata. Qualche giorno fa, guardando la libreria, lo sguardo mi si è fermato sul libro "Dolci del sole" di De Riso e mi sono ricordata della ricetta, della confettura gelosamente conservata e del bimbo che osservava la sia mamma. Non ho potuto resistere e l'ho preparata.


Crostata frangipane con confettura di mele annurche e limoni
(da "Dolci del sole" di Sal De Riso)
Ingredienti:

Per la confettura
5-6 limoni (Note mie:ho usato quelli di Sorrento)
500 g di mele annurche
350 g di zucchero

Per la frolla:
120 g di burro
80 g di zucchero
2 tuorli d'uovo
2 g di sale
scorza grattugiata di 1 limone di Amalfi
75 g di farina 00
50 g di mandorle in polvere

Per il ripieno:
100 g di burro
100 g di zucchero a velo
1/2 baccello di vaniglia
la buccia grattugiata di 1/3 di limone
2 g di sale
2 uova
100 g di mandorle dolci
3 mandorle amare


Con l'aiuto di un pelapatate, pelate i limoni, ricavandone 50 g di buccia sottile che taglierete a julienne. Fatele cuocere a  fuoco lento per 6 minuti con 50 g di acqua e 50 g di zucchero. Lasciate poi raffreddare a temperatura ambiente. Pelate gli spicchi di limone a vivo, eliminando la parte bianca, le pellicine e i semi, e pesatene 125 grammi. Sbucciate e riducete le mele annurche a piccoli pezzi. In una pentola riunite tutti gli ingredienti con lo zucchero restante. Fate cuocere fino a 104°C e controllate con un rifrattometro che i gradi Brix siano 60. Versate la confettura ancora bollente in vasetti sterilizzati. Cchiudete subito con il tappo e pastorizzate su una teglia in forno a 130°C per 12 minuti.
Preparare la pasta frolla unendo in una ciotola il burro ammorbidito, lo zucchero, i tuorli d'uovo, il sale e la scorza del limone grattugiata. A parte mescolare la farina setacciata con le mandorle in polvere ed incorporatelo poco per volta all'impasto precedentemente preparato. Lasciare riposare in frigorifero per 30 minuti avvolto con pellicola trasparente.
Preparare il ripieno: montare per 3 minuti il burro morbido con lo zucchero a velo, la polpa del baccello di vaniglia, la buccia grattugiata del limone ed il sale.Quibndi incorporare le uova ed aggiuengere le mandorle dolci e quelle amare, entrambe precedentemente ridotte in polvere sottile. Miscelate bene tutti gli ingredienti.
Preparate infine la torte. Rivestite una tortiera di circa 22 cm di diametro e 2,5 cm di altezza con la pasta frolla e con una forchetta bucatene il fondo. Farcite con il ripeno alle mandorle e cuocete in forno preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti.
Una volta cotta, estraete la crostata dal forno e lasciatela raffreddare. Per servirla, toglietela dallo stampo adagiandola sopra un piatto da portata e stendete sulla superficie, con l'aiuto di una spatola, circa 250 g di confettura alla mela annurca e limoni.


Anna Luisa

20 commenti:

  1. E' vero..anche io me lo chiedo a volte sfogliando riviste e libri vengo attirata da una ricetta piuttosto che un 'altra... senza un particolare motivo, forse per la curiosità di provarla o per golosità.. mah! Questa crostata delicatissima dev'essere buona buona e poi Sal De Riso è una garanzia!! complimenti :) Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, probabilmente è per colpa dell'acquolina che fanno venire e per la curiosità di vedere come è realizzata ;)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  2. E si capisce che il tuo sguardo, allora, sia stato catturato da questa meraviglia.. una torta raffinata e allo stesso tempo semplice, del territorio.

    Un dolce perfetto, meravigliosamente campano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giulietta, questa torta è un inno ai prodotti campani e di una genuinità e di una semplicità che la valorizzano ancora di più :-P
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  3. Già, mi sono spesso chiesta anche io cosa ci sia in quella specifica ricetta che ci chiama e ci convince a prepararla. Io ogni tanto scelgo al mercato, e appena vedo un ingrediente sono li imbambolata a pensare ad una ricetta, mentre la signorina spazientita aspetta il resto dell'ordine, altre volte una foto, una preparazione mi coinvolgono e corro in cucina.
    Bellissima l'introduzione, ora mi avete fatto voglia di curiosare alla ricerca di quell'immagine datata, ma per il momento mi godo questa ricetta, invitante e particolare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Monica, nel tuo racconto mi sono rivista mentre compro qualche ingrediente, soprattutto di quelli introvabili, che mi provocano un sorriso perenne durante tutto l'acquisto...chissà cosa pensano i commercianti :-D
      Baci e grazie per i complimenti :-)
      Anna Luisa

      Elimina
  4. sento il profumo, dev'essere strepitosa!
    io raramente ho il tempo di fare una scelta oculata, anch'io accumulo molti stimoli e poi sento che l'istinto, la pancia sceglie e decide. Bella questa cosa della pancia, in fondo è giusto che scelga lei, è lì che finisce il risultato ; )
    saluti Su

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, hai ragione, è una scelta di pancia ed è giusto che scelga lei...chi altri ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  5. è spettacolare questa crostata...
    anch'io giro tanto per ricette tra blog, libri, riviste e forum ma la maggior parte delle volte prevale la dispensa nel senso che cerco di realizzare ricette in base agli ingredienti che ho già in casa.
    un abbraccio e felice w.e.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Betty, la tua è la scelta più corretta, invece io mi faccio prendere dalla golosità di provare una torta e spesso quando vedo una ricetta, corro a comprare gli ingredienti per farla :-P
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  6. E' proprio così... è una questione di emozioni, le ricette che ci piacciono alla prima lettura, ma anche al primo sguardo, sono quelle che riescono ad evocare ricordi, sensazioni e che suscitano emozioni. Non è solo questione di sapori, che possono piacere o meno, è molto ma molto di più.
    Basta vederla questa crostata per capire che è nata da un'emozione :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mari, concordo con te, i piatti che prepariamo sono carichi di sensazioni, di affetti ed è per questo che trasmettono emozioni...guai se non fosse così ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  7. Io so solo che ogni volta ti porta a fare ricette strepitose… sempre scelte super azzeccate!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Stefania... e vedrai la prossima torta ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  8. Come e perché mi attrae una ricetta: gli ingredienti utilizzati devono piacermi tutti (se proprio qualcuno non lo gradisco opto all'istante per qualche variazione) e mentalmente mi arrovello per ricordare se ho tutto a casa altrimenti corro al super, l'aspetto che mi deve invogliare, il profumo che inizio a sentire nell'aria. Le calorie e gli eventuali grassi li ignoro completamente, non mi interessano neanche un po' e infatti ci penso solo quando la lampo dei pantaloni entra in sciopero. Certo, se la ricetta rappresenta anche l'amore fra una madre e un figlio ed è così bella, il resto è secondario e va immediatamente preparata. Bellissima crostata. Baci!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ros Mj, anche io avverto il profumo nell'aria quando leggo una ricetta...dici che inizia ad essere patologico? :-D
      Ecco, ho scoperto perché le lampo si mettono in sciopero, forse perchè ingrassiamo già solo immaginando un dolce ed ancor prima di provarlo :-)
      E se è così, sicuramente questo dolce mi ha fatto mettere su qualche chilo considerando da quanto tempo lo avevo adocchiato, ma ne è valsa la pena ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  9. Deve avere proprip qualcosa di speciale questa riceta, e tu sei riuscita a ritrasmetterlo: tra tutte le ricette nella home, quesa mi ha letteralmente "chiamata".
    E poi, sembra buonissima!
    :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiara, credo che questa ricetta racconti tra le righe forse proprio i approcci di De Riso alla pasticceria e sono felice di essere riuscita a trasmettere questa sensazione che ho avuto ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina